Alle bollicine berico-scaligere il “compito” di stupire stampa italiano ed estera ed
operatori di settore alla cena di gala voluta dal Consorzio di Tutela per dare il via alla
rassegna che celebra il grande rosso veronese.

Saranno le sapide e fresche bollicine del Lessini Durello a dare il via ufficiale ad Amarone Opera
Prima, l’evento ideato dal Consorzio di Tutela del Valpolicella e dedicato a tutte le interpretazioni
del grade rosso veronese, in programma sabato 3 e domenica 4 febbraio al Palazzo della Gran
Guardia di Verona.
Lo spumante berico-scaligero, nato dall’uva autoctona Durella, infatti sarà servito come
aperitivo alla cena di gala di Amarone Opera Prima
, dove oltre ai produttori e alle istituzioni,
sono attesi anche gli operatori e la stampa di settore italiana ed estera.
«Da qualche anno ormai le nostre bollicine – evidenzia Diletta Tonello, presidente del Consorzio
di Tutela Lessini Durello
– sono invitate ad inaugurare questa prestigiosa rassegna nel cuore di
Verona. Si tratta di un “gemellaggio” fortemente simbolico, non solo sul piano enologico ma anche
su quello delle relazioni tra i protagonisti del mondo del vino: da un lato il Lessini Durello, enclave
produttiva della spumantistica italiana di qualità che viene scelto come aperitivo per l’evento
dell’opulento Amarone, punta di diamante della Valpolicella; dall’altro la forte spinta al dialogo tra
consorzi di tutela che si impegnano sul fronte della valorizzazione e della promozione delle
eccellenze enologiche di Verona».

La DOC Lessini Durello
La denominazione del Lessini Durello, riconosciuta nel 1987, conta circa 430 ettari vitati ad uva
Durella, distribuiti sulla fascia pedemontana dei Monti Lessini, tra Verona e Vicenza. Oggi le
aziende associate al consorzio sono 34 e ogni anno viene prodotto circa 1 milione di bottiglie, di
cui 750.000 con Metodo Charmat e 250.000 con Metodo Classico.